Chi siamo
Un gruppo di persone che ha scelto di incontrarsi, confrontarsi e costruire insieme un modo diverso di vivere l'economia — partendo dalle relazioni.
La nostra storia
Il gruppo Economia di Relazione nasce nel gennaio 2024 da una conversazione tra amici che si chiedevano perché il dibattito pubblico sull'economia fosse così spesso ristretto alle categorie dominanti: PIL, spread, tassi di interesse.
C'era un'intera tradizione di pensiero economico alternativo — l'Economia Civile, la solidarietà delle cooperative, le pratiche dei GAS, le esperienze delle fondazioni di comunità — che faticava a trovare uno spazio narrativo oltre ad un concreto ambito d'azione.
Abbiamo deciso di costruire quello spazio.
Abbiamo a poco a poco formato un gruppo di individui che amano cercarsi, confrontarsi ed essere solidali tra di loro, incontrandosi a cadenza regolare di persona, guardandosi in viso e davanti ad un buon piatto genuino di cibo.
In pochi mesi abbiamo adottato una piattaforma ad accesso riservato, piattaforma che propone prodotti, fornitori organizzando ordini, consegne e pagamenti, favorendo la conoscenza di altri gruppi Gas sparsi sul territorio, promuovendo esperienze concrete e sostenibili.
Siamo solo all'inizio.
Perché lo facciamo
Crediamo che la narrazione economica prevalente — quella che riduce ogni scelta al calcolo costi-benefici, ogni relazione a una transazione, ogni valore a un prezzo — sia una delle cause della crisi di senso che attraversa le nostre società.
Non è solo un problema intellettuale. È un problema di vita: quando le persone interiorizzano la logica transazionale, cominciano a trattare se stesse e gli altri come mezzi. E questo impoverisce la vita sociale, riduce la fiducia, indebolisce le comunità.
Economia di Relazione vuole contribuire a costruire un'alternativa narrativa: mostrare che esistono altri modi di pensare il valore, lo scambio, la produzione e la distribuzione.
Come lavoriamo
Rigore senza aridità
Prendiamo sul serio la teoria e la ricerca. Ma crediamo che il pensiero economico debba essere accessibile, narrativo, capace di toccare l'esperienza delle persone.
Pluralità senza relativismo
Ospitiamo voci diverse e in tensione tra loro. Ma non tutto si equivale: siamo esplicitamente orientati verso un'economia più giusta, relazionale e sostenibile.
Pratica e teoria insieme
Non separiamo il "pensare" dal "fare". Le esperienze concrete ci insegnano qualcosa che i modelli astratti non sanno vedere. E viceversa.
Indipendenza
Siamo indipendenti da partiti, gruppi di interesse e grandi sponsor. Questa indipendenza è la condizione della nostra credibilità e dell'attendibilità di ciò che scriviamo.